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26/10/2011

IL TESTO UNICO DI SICUREZZA NEL MIRINO DELLA COMMISSIONE UE

La Commissione europea ha recentemente presentato una lettera di messa in mora del nostro Paese, su alcuni aspetti della normativa di sicurezza sul lavoro contenuta nel D.Lgs. 81/08 e smi.

La lettera di messa in mora è stata occasionata da una denuncia delle inadempienze della legislazione italiana in materia di sicurezza, da parte di un operaio metalmeccanico che da anni si batte per combattere la piaga delle morti sul lavoro. La Commissione, dopo uno studio della normativa italiana ha indicato i sei punti sui quali l'Italia non ha correttamente trasposto le disposizioni europee in materia. L’Italia ha due mesi per presentare trasmettere alla Commissione le proprie osservazioni; se le autorità comunitarie non le riterranno sufficienti, il nostro Paese avrà pochi mesi per modificare il Testo Unico ed evitare il ricorso per inadempimento alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, evitando così possibili sanzioni europee.

Le osservazioni della Commissione
Gli aspetti controversi sono sei e riguardano:
- l’istituto della delega e subdelega ed in particolare la de-responsabilizzazione del datore di lavoro per infortunio, grazie alla norma cd. salva manager (art. 18 e 16 comma 3);
- il mancato obbligo di predisposizione della valutazione dei rischi per i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori;
- la tempistica (attualmente 90 giorni) prevista per la redazione del documento di valutazione dei rischi per le nuove imprese o per modifiche sostanziali apportate ad imprese esistenti;
- l'aver posticipato l’obbligo di valutazione del rischio di stress lavoro correlato;
- l'aver rimandato l’applicazione della legislazione in materia di sicurezza sul lavoro per gli appartenenti alle cooperative sociali e alle organizzazioni di volontariato della protezione civile;
- la proroga del termine per completare l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti in data del 9 Aprile 1994.

fonte: quotidianosicurezza.it



 

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