​Fatturazione elettronica e San Marino

20 Giu 2022
da Gianfranco Ferrario

Fatturazione elettronica e San Marino

Il D.M. 21 giugno 2021 ha sancito, in capo ai soggetti passivi italiani sottoposti alle norme in tema di fatturazione elettronica di cui ai precedenti paragrafi, l’obbligo di emettere e-fattura in relazione alle cessioni e agli acquisti di beni posti in essere con gli operatori sammarinesi, “ritenuta la necessità di stabilire che gli adempimenti relativi ai rapporti di interscambio tra la Repubblica italiana e quella di San Marino siano assolti in modalità telematica a seguito dell'entrata in vigore dell'obbligo generalizzato di fatturazione elettronica” (come specificato nel Preambolo del decreto).

A far data dal 1° luglio 2022, dunque, le operazioni di cui all’art. 71 del D.P.R. n. 633/1972 potranno essere certificate esclusivamente attraverso la trasmissione telematica delle fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio.

Inoltre, “per quanto riguarda le prestazioni di servizi è data facoltà agli operatori nazionali di utilizzare la fattura elettronica per le operazioni effettuate nei confronti di operatori economici sammarinesi che abbiano fornito il numero di identificazione IVA attribuito dall’Ufficio tributario della Repubblica di San Marino”.

Meritevole di apposita trattazione è la procedura di emissione della fattura elettronica qualora un soggetto passivo italiano effettui una cessione di beni verso un cessionario sanmarinese a far data dal 1° luglio 2022.

L’art. 3 del D.M. 21 giugno 2021, infatti, ha previsto che sia l’ufficio tributario sanmarinese a convalidare la regolarità della fattura e a darne comunicazione al soggetto passivo italiano: il regime di non imponibilità dell’operazione è, inoltre, subordinato alla convalida. Qualora, entro i 4 mesi successivi all’emissione della fattura elettronica, l’ufficio tributario sanmarinese non convalidi la regolarità della fattura, il comma 3 dell’art. 3 del D.M. 21 giugno 2021 demanda al soggetto passivo italiano l’obbligo di emettere nota di variazione in aumento.

Si ricorda, infine, che nell’ipotesi di acquisto di beni da un operatore sammarinese, quest’ultimo può optare per l’addebito o meno dell’imposta sul valore aggiunto in fattura:

- nel primo caso il cessionario italiano avrà facoltà di detrarre l’IVA sull’acquisto;

- nel secondo, invece, sarà tenuto ad emettere un’autofattura utilizzando l’apposito Tipo Documento TD19 ed a trasmetterla, dunque, tramite Sistema Di Interscambio.