TURISMO, FORMAZIONE E DETASSAZIONE: IL PRESIDENTE DI UNIASCOM INDICA LA STRADA

21 Mag 2022
da Gianfranco Ferrario

TURISMO, FORMAZIONE E DETASSAZIONE: IL PRESIDENTE DI UNIASCOM INDICA LA STRADA

Rudy Collini è intervenuto al convegno alla presenza del ministro Massimo Garavaglia organizzato dalla Camera di Commercio a Ville Ponti

Sport, turismo e Olimpiadi: se ne è discusso ai massimi livelli a Ville Ponti, nel corso del convegno organizzato dalla nostra Camera di Commercio. Presenti il ministro Massimo Garavaglia e tra gli altri il governatore lombardo Attilio Fontana, il presidente del Coni Lombardia Marco Riva e l’amministratore delegato di Milano-Cortina 2026 Vincenzo Novari. A fare gli onori di casa e protagonisti di due illuminanti relazioni, il presidente Fabio Lunghi e il direttore Mauro Temeperelli della Camera di Commercio varesina.

Tra i relatori più apprezzati, il presidente Uniascom Confcommercio, Rudy Collini che ha portato il suo importante contributo allo svolgimento dei lavori. Di seguito l’intervento.

Il nostro territorio è cresciuto notevolmente nella sua vocazione turistica. Lo dicono i dati forniti dal presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi e la conferma arriva dal nostro osservatorio del terziario, ovvero la piattaforma di Confcommercio provincia di Varese che, attraverso le celle telefoniche, monitora giornalmente i flussi e gli spostamenti delle persone nelle nostre principali città.

Una crescita avvenuta grazie a una maggiore valorizzazione in questi anni del nostro patrimonio ambientale: sette laghi, Sacro Monte, quattro siti Unescu. Senza dimenticare il ruolo fondamentale dello sport: la continua organizzazione di eventi di respiro nazionale e internazionale ci ha infatti regalato e ci regala grande visibilità con tutte le ricadute positive del caso.

Fondamentale, inoltre, è stato il potenziamento delle infrastrutture di una provincia che si trova in una delle posizioni strategiche migliori in Italia.

Manca il personale che possa permettere ai nostri hotel, bar, ristoranti e a tutte le imprese largate al turismo di riprendere a pieno regime le proprie attività. Oltre alla mancanza di forza lavoro specializzata che sta investendo ovunque il settore, il nostro territorio sconta anche la vicinanza della Svizzera che, a sua volta per fare fronte alla carenza di personale, ci sottrae sempre più operatori potendo fare leva su possibilità retributive ben superiori alle nostre. È innegabile, però, che anche questo territorio sia stato duramente colpito dalla pandemia. Ne stiamo ancora vivendo le conseguenze, in particolare nel settore turistico, costretto a fare i conti con le enormi difficoltà nel reperire i lavoratori, soprattutto quelli stagionali.

Senza entrare nel merito delle tante cause alla base di questo fenomeno che non colpisce solo Varese ma tutta Italia, e partendo dal presupposto che il settore del turismo è un asset strategico fondamentale per il sistema Paese, riteniamo opportune tra le azioni da intraprendere, investire nella formazione sempre più qualificata, sviluppando per esempio un percorso ITS mirato in questo settore. Ma non sarebbe probabilmente sufficiente se contemporaneamente non si intervenisse sulla detassazione, reintroducendo importanti misure di defiscalizzazione che consentano un reale aumento netto degli stipendi dei lavoratori del settore, senza gravare però sulle imprese.

Chiudo portando all’attenzione del ministro Garavaglia un progetto che stiamo promuovendo in queste settimane. Si tratta di “Varese per l’Ucraina”, iniziativa dal duplice obiettivo: aiutare da una parte i profughi arrivati in provincia offrendo loro formazione e lavoro e dall’altra cercare di colmare la richiesta di personale stagionale nei settori dei ristoranti, pubblici esercizi e albergatori che, come si diceva, fanno fatica a trovare forza lavoro.