Cina, Amazon si arrende ad Alibaba e JD.com e chiude il marketplace online

21 Apr 2019
da Confcommercio Gallarate e Malpensa
Confcommercio Gallarate e Malpensa - Innovazione

(estratto da "Il Sole 24 Ore", articolo di Monica D'Ascenzo)

Amazon lascia il mercato cinese, almeno con il suo marketplace online dedicato ai prodotti di terzi. D’altra parte la redditività del business nel Paese non giustificava l’impegno del gruppo americano, che si vede schiacciato, sul fronte dei prodotti locali, dalla concorrenza degli operatori cinesi. Basti pensare che Tmall del gruppo Alibaba e JD.com controllano l’82% del mercato dell’ecommerce cinese, lasciando pochi spazi di crescita a chi viene dall’estero.

Il gruppo di Bezos, quindi, ha deciso di chiudere il negozio online in Cina che consente ai consumatori locali l'acquisto di beni da venditori locali, confermando le difficoltà a competere in loco con i colossi Alibaba e JD.com. «Stiamo notificando ai nostri venditori che non opereremo più la piattaforma su Amazon.cn (in lingua cinese, ndr) e che non daremo più i relativi servizi dal 18 luglio» si legge in un comunicato del gruppo americano.

«Negli ultimi anni, abbiamo trasformato la nostra attività di vendita al dettaglio in Cina per enfatizzare le vendite transfrontaliere e abbiamo riscontrato una forte risposta da parte dei clienti cinesi. La loro domanda di prodotti autentici e di alta qualità provenienti da tutto il mondo continua a crescere rapidamente e, data la nostra presenza globale, Amazon è ben posizionata per servirli» spiega Amazon, proseguendo: « Continuiamo ad effettuare degli aggiustamenti nella gestione operativa per concentrare i nostri sforzi sulle vendite transfrontaliere in Cina e per continuare a migliorare l’esperienza sia per i clienti cinesi sia per i nostri partner di vendita globali».

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